I Vigili del fuoco presenti al workshop internazionale sul tema del soccorso alle persone con disabilità

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CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO

Martedì 30 marzo si è tenuto online un workshop internazionale dal titolo “People with Disabilities in Search an Rescue Operations”, promosso da PSCE (Public Safety Comunication Europe), il forum europeo delle comunicazioni sulla sicurezza pubblica istituito come risultato di un progetto finanziato dalla Commissione europea nel 2008 e che da allora si è evoluto in un forum indipendente, dove i rappresentanti delle organizzazioni di utenti della sicurezza pubblica, dell’industria e degli istituti di ricerca possono incontrarsi per discutere e scambiare idee.
Dei sei relatori che si sono avvicendati ben tre erano italiani e due, in particolare, membri dell’Osservatorio sulla sicurezza e il soccorso delle persone con esigenze speciali che opera nell’ambito del CNVVF. Il primo, Stefano Zanut, del Comando Vigili del fuoco di Pordenone, ha proposto un intervento dal titolo “Emergency preparedness and response to people with disabilities: the Italian experience” e ha tracciato l’esperienza del CNVVF sul tema del soccorso alle persone con specifiche necessità e i risultati ottenuti. In tale contesto ha evidenziato come quotidianamente i vigili del fuoco siano impegnati in interventi in questo campo (nel 2016 sono stati effettuati 23.625 con il coinvolgimento di persone fragili, con una media di 65 al giorno).  Zanut si è soffermato sugli aspetti connessi al coinvolgimento delle persone con disabilità  e in  particolare ha illustrato l’esperienza maturata sui temi dell’autismo con la “Fondazione Bambini e Autismo” di Pordenone e con le persone con sclerosi multipla assieme ad AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che hanno condotto alla redazione di specifiche linee guida per il soccorso.
Successivamente Elisabetta Schiavone, esperta sui temi della sicurezza inclusiva e anch’essa membro del predetto Osservatorio, ha illustrato altre iniziative sul tema della gestione dell’emergenza sviluppate negli ultimi anni. Tra queste ha destato particolare attenzione la proposta di una “scheda per il soccorritore” come strumento che permetta alle persone con disabilità e alle loro famiglie di comunicare con i soccorritori a partire dalla richiesta di soccorso fino alla manifestazione delle proprie specifiche necessità nella gestione operativa dell’intervento. La scheda del soccorritore, in particolare, è stata sviluppata nell’estate 2020 durante le attività svolte con le persone con sclerosi multipla.
Le due testimonianze hanno destato particolare interesse tra gli oltre 300 partecipanti di 40 paesi, che hanno potuto trarre dall’esperienza italiana importanti informazioni su come gestire situazioni di emergenza in presenza di persone con disabilità.

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