Vigili del fuoco, il giuramento dell’89esimo corso. Presente in collegamento il ministro Lamorgese

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MINISTERO INTERNO

I 485 allievi dell’89esimo corso Vigili del fuoco hanno giurato, oggi, fedeltà alla Repubblica.

Alla cerimonia, seguita in diretta anche attraverso il portale interno.gov.it, è intervenuto in videocollegamento il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e, dalla sede delle Scuole Centrali Antincendi di Roma Capannelle, il sottosegretario Carlo Sibilia.

«Oggi è un momento importante che segna il vostro ingresso nella famiglia del Corpo nazionale – ha dichiarato il ministro – da moltissimi anni i Vigili del fuoco rappresentano una tra le istituzioni più amate dalla gente. L’origine di questo gradimento nasce dalla relazione tra loro e il cittadino, che si stabilisce in una situazione di pericolo. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, attraverso i Vigili del fuoco lo Stato mostra un volto amico e vicino a chi è in difficoltà». 

«Come Ministro dell’Interno – ha aggiunto – è per me motivo di onore e privilegio potervi oggi accogliere in questa Amministrazione e garantire il mio impegno affinché possiate continuare la vostra attività con le stesse motivazioni e lo stesso immutato entusiasmo che vi hanno spinto ad abbracciare questa strada».

Una cerimonia particolare, nel rispetto delle misure anti covid-19, con gli allievi che hanno giurato all’unisono grazie al collegamento streaming con i gruppi dislocati nei poli didattici sul territorio, alla presenza del capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Laura Lega e del capo del Corpo Nazionale, Fabio Dattilo. 

Il capo Dipartimento Laura Lega ha ricordato agli allievi che «le Scuole Centrali Antincendio hanno, da quasi 80 anni, il delicato compito di formare gli allievi a quella che è la capacità di affrontare le sfide che si troveranno difronte nell’esercizio della professione. Desidero oggi richiamare l’attenzione sull’assoluta necessità che qui, oltre l’esercizio tecnico e professionale, il coraggio e la disponibilità verso lì’altro, si insegni e si apprenda l’esercizio della responsabilità. Essere vigili del fuoco significa entrare nella grande famiglia dello Stato e di assumere l’impegno di onorare la pubblica funzione, assolvendo questo compito con disciplina ed onore. Siamo noi i primi a dover rispettare la legge e a dare il buon esempio».

Nei mesi di formazione tecnico-pratica, gli allievi, tra cui 13 donne, hanno appreso presso i Comandi di residenza le conoscenze e le tecniche per poter operare a servizio del cittadino: sicurezza sui luoghi di lavoro, attività di polizia giudiziaria, tecniche di soccorso specifiche come quelle speleo-alpino-fluviali (SAF), di primo soccorso sanitario (TPSS), di auto-protezione in ambiente acquatico (ATP) e di intervento in caso di incidente nucleare, biologico, chimico e radiologico (NBCR). 

Il capo del Corpo Fabio Dattilo ha salutato i nuovi colleghi, riferendosi all’incidente di domenica della funivia a Stresa, ricordando che «ancora una volta un percorso così significativo è stato segnato da questo evento senza precedenti, ma come sempre l’immagine è emblematica: il pericolo sullo sfondo e i vigili schierati comunque. Oggi il vostro coraggio è premiato perché giurate fedeltà al nostro grande Paese. Entrate a far parte di un Corpo che Eurispes colloca sul gradino più alto del podio con l’87,7% dei consensi definendoci eroi speciali. Siete stati selezionati per un mestiere unico, in cui ogni giorno si tocca con mano il valore del Giuramento: che questa formula diventi la spinta che costantemente sostiene il vostro impegno verso la collettività».

I collegamenti sono stati effettuati proprio dalle direzioni regionali e interregionali dei VVF di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, che hanno assicurato il periodo di formazione degli allievi; mentre quelli della regione Lazio hanno giurato presso le Scuole Centrali Antincendi, alla presenza del direttore centrale per la Formazione, Geatano Vallefuoco e il comandante delle Scuole Centrali Antincendi, Mauro Caciolai.

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