Cosenza, chiesti sette anni per l’ex comandante dei Vigili del fuoco

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COSENZA – L’accusa ha chiesto sette anni di reclusione, nel corso del processo con rito abbreviato al Tribunale di Cosenza, nei confronti dell’ex comandante dei vigili del fuoco della provincia di Cosenza Massimo Cundari. Il 56 enne, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli, e sospeso dal servizio è accusato dei reati di concussione, falso in atto pubblico, induzione indebita a dare o promettere utilità. Prossima udienza a giugno 2021.

L’indagine che portò all’arresto dell’ex comandante dei Vigili del fuoco, scaturì dalla denuncia di un imprenditore che, per ottenere le autorizzazioni necessarie all’apertura di un impianto per il trattamento di gas in provincia di Cosenza, sarebbe stato costretto a versare delle mazzette all’ex comandante. L’imprenditore, prima di presentare una regolare denuncia all’arma dei carabinieri aveva registrato uno degli incontri avvenuti con Cundari e nel quale lo stesso avanzava una richiesta di denaro per ottenere dei certificati necessari per avviare l’attività imprenditoriale. In totale, l’imprenditore avrebbe versato al dirigente dei Vigili del Fuoco 8mila e 500 euro. Di questi però, soltanto l’ultima tranche di 2mila e 500 euro è stata trovata in possesso dell’indagato, fermato subito dopo la consegna avvenuta dall’imprenditore e concordata con i carabinieri del Norm.

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