“Deliberata volontà di eludere i sistemi di sicurezza della funivia per ragioni di carattere economico”

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Stresa
 – “Deliberata volontà di eludere i sistemi di sicurezza della funivia per ragioni di carattere economico”. Queste le parole della procuratrice che indaga per il disastro della funivia di Stresa.

“Aver deliberatamente e ripetutamente inserito i dispositivi blocca freni durante il normale servizio di trasporto dei passeggeri”. Così, stando a quanto riferito dal Corriere della sera, Gabriele Tadini, capo servizio alla funivia di Stresa, avrebbe parlato in merito ai forchettoni di sicurezza disattivati sull’impianto

La procuratrice Olimpia Bossi ha sintetizzato che alla base del loro gesto ci sarebbero state ragioni di carattere economico. “Per evitare continui disservizi e blocchi della funivia, c’era bisogno di un intervento radicale con un lungo fermo che avrebbe avuto gravi conseguenze economiche – avrebbe detto Bossi, come riportato dal Corriere della sera -. Convinti che la fune di traino non si sarebbe mai rotta, si è poi voluto correre il rischio che ha portato alla morte di 14 persone. Questo è lo sviluppo grave e inquietante delle indagini”.

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