Le ferite lasciate dal Coronavirus: la “brain fog”

Spread the love

interris.it – urly.it/3ddvv

La “nebbia mentale” (brain fog) è uno stato di confusione cognitiva e di appannamento, tipica del mondo occidentale moderno. È molto temuta perché comporta difficoltà nel concentrarsi e nell’essere pienamente coscienti.

Questo “stato confusionale” era già conosciuto da tempo e attribuibile a diversi fattori, tra i quali malattie pregresse, insonnia, stili di vita errati, uso esagerato di farmaci, consumo di droghe e alcol. Ora c’è un nuovo elemento da considerare. Infatti, l’incidenza di questo disturbo è stata fortemente alimentata dal Coronavirus, dai danni che ha lasciato sui malati. La proteina Spike del virus, appunto, arriva nei tessuti cerebrali e provoca conseguenze anche a livello cognitivo: difficoltà di concentrazione, di memorizzazione, scarsa lucidità mentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *