Rifiuti, 7 Regioni per evitare il collasso di Roma: immondizia spedita fuori dal Lazio. Nuovo aumento per la Tari

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leggo.it – urly.it/3dk8s

Lorna loiacono – Roma non ce la fa a gestirli, così i rifiuti capitolini verranno spediti fuori dal Lazio. Si tratta di accordi firmati in extremis per scongiurare che, nel periodo estivo, la Capitale diventi una discarica a cielo aperto. Già dalla seconda metà di giugno. 
Ieri mattina il ministro Cingolani aveva parlato di una soluzione vicina ma la Regione Lazio, in serata e dopo una lunga riunione tecnica con Ama, ha indicato le Regioni arrivate in soccorso. Si tratta però di una soluzione tampone, per salvare l’estate e magari arrivare a fine anno. 
L’immondizia trattata nell’impianto di Malagrotta andrà in Abruzzo, Marche, Puglia, Friuli Venzia Giulia, Lombardia per 36.000 tonnellate di scarti. Così fino a fine anno. «Per il trattamento e lo smaltimento, invece, la Regione Lazio ha già sottoscritto accordi con l’Abruzzo per 70.000 tonnellate e con la Toscana per 13.500 tonnellate e un altro accordo è in arrivo con la Campania per 20.000 tonnellate di rifiuti sempre nel periodo luglio-dicembre 2021. Per salvare la salubrità dell’aria fino a fine giugno, invece, è in arrivo una nuova ordinanza regionale per conferire i rifiuti trattati da E. Giovi nella discarica di Viterbo solo per 15 giorni. Resta comunque necessario, per la Regione Lazio, che il Campidoglio e la Città metropolitana indichino un sito dove realizzare una discarica di servizio per la Capitale e un’altra per gli altri 120 comuni del territorio provinciale». Si tratta infatti di rendere Roma autonoma sulla questione rifiuti, senza dover ricorrere puntualmente al trasferimento della spazzatura anche perché i costi sono a carico di Ama:

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