Roma e l’Italia escono dal tunnel: finalmente Euro2020, all’inseguimento di un sogno

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LEONARDO CASSANO

Venerdì 11 Giugno 2021, un giorno apparentemente come tanti altri, che tuttavia, difficilmente dimenticheremo negli anni avvenire. La giornata di Venerdì è stata molto probabilmente il crocevia della pandemia che ci ha colpito nell’ultimo anno e mezzo, di fatto non ancora superata totalmente, ma tre mesi fa, quando i contagi faticavano a calare e con una campagna vaccinale non ancora pienamente avviata, nessuno si sarebbe aspettato di ritrovarsi in una notte di Giugno in diciottomila in uno stadio per una partita di calcio.

Eppure con l’impennata delle vaccinazioni, tutto questo è diventato realtà. Turchia contro Italia è stata molto più che la partita inaugurale di Euro2020; è stato il giorno in cui le bandiere tricolori, che fino a ieri erano appese sui nostri balconi in segno di solidarietà, sono tornate a sventolare a casa loro: allo stadio; è stato il giorno in cui tutto un popolo si è riconosciuto nelle meravigliose note del “Nessun dorma” di Puccini, intonate per l’occasione dal maestro Andrea Bocelli; è stata la notte del tifo, in cui milioni di italiani si sono ritrovati sia allo stadio che sui divani e sono tornati a condividere tutti insieme la passione per gli Azzurri di Roberto Mancini.

La cerimonia d’apertura è stata parecchio diversa da quelle solitamente organizzate dalla Uefa per l’inizio degli Europei, perché giustamente, si è cercato di rispettare tutte le norme anti-Covid, ma a rendere l’atmosfera unica ci hanno pensato il maestro Bocelli e lo spettacolare gioco di luci e fuochi d’artificio.

Per quanto riguarda la partita, l’Italia ha saputo affrontare nel migliore dei modi la Turchia, riuscendosi ad imporre per tre reti a zero grazie all’autogol di Demiral e alle reti prima di Ciro Immobile e poi di Lorenzo Insigne, arrivate tutte nel secondo tempo. La speranza è quella che gli Azzurri riescano a portarci fino alla finale di Londra programmata per l’11 Luglio, ma comunque andrà, rimarrà il magnifico ricordo di un’estate in cui piano piano stiamo tornando alla normalità.

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