Anche 5 azzurri in ginocchio contro il razzismo insieme al Galles

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quotidiano.net – urly.it/3dng-

Roma, 20 giugno 2021 – All’Olimpico ha debuttao l’inchino contro il razzismo in omaggio al movimento Black Lives Matter: prima della partita i giocatori del Galles si sono inginocchiati, come già avevano fatto nelle partite precedenti al pari dei colleghi britannici di Inghilterra e Scozia. Per la prima volta anche cinque giocatori azzurri hanno scelto di compiere questo gesto per denunciare le discriminazioni razziali. 

Azzurri, chi s’inginocchia e chi no – Nella prima volta assoluta, la squadra italiana s’inginocchia solo a metà: mentre dall’altra parte, prima del fischio d’inizio, tutti i giocatori del Galles si sono inchinati all’unisono, tra gli uomini di Mancini, invece, il gesto sembra essere nato in maniera spontanea e ad abbassare le ginocchia, come dicevamo, erano in cinque: Emerson Palmieri, Andrea Belotti, Rafael Toloi, Matteo Pessina e Federico Bernardeschi. Si tratta, peraltro, di cinque giocatori che finora non erano mai partiti dall’inizio a Euro 2020: “Non mi sono ricordato in quel momento – ha ammesso a fine match Pessina in conferenza stampa – ma poi mi sono reso conto e un secondo dopo l’ho fatto anche io”. 
Un’Italia unita e felice nello spogliatoio, ma anche libera di decidere se appoggiare il movimento globale Black Lives Matter oppure ignorarlo. Così sembrano aver fatto i sei azzurri titolari che oggi hanno deciso di non aderire all’iniziativa dei compagni: Donnarumma, Bastoni, Bonucci, Verratti, Jorginho e Chiesa

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