Vigile del fuoco cade mentre spegne il rogo, fratture a braccio e bacino

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lecceprima.it – urly.it/3dy36

LECCE – È un momento assolutamente nero per i vigili del fuoco salentini. Non bastassero i roghi che stanno devastando le campagne e che costringono a interventi senza soluzione di continuità, di giorno come di notte, forse mai come quest’anno ci si stanno mettendo di mezzo anche gli infortuni.

Se sabato scorso, a Uggiano La Chiesa, durante un sopralluogo a seguito di una fuga di gas in un bed & breakfast, un vigile del fuoco di Lecce ha riportato bruciature a un braccio che l’hanno costretto a farsi medicare presso il reparto specializzato dell’ospedale “Perrino” di Brindisi (ferito era rimasto nello scoppio anche un cliente della struttura), ieri pomeriggio un incidente piuttosto serio è capitato a un altro operatore, mentre era in pieno lavoro con i colleghi per cercare di domare il solito incendio, divampato questa volta in una campagna nell’area fra Matino e Casarano, che ha coinvolto sterpaglie e uliveti.

Il vigile del fuoco è un 52enne di Melendugno, in forza al distaccamento di Maglie che si è fratturato un braccio e il bacino dopo una brutta caduta. Era impegnato, in particolare, nello spegnimento del rogo che aveva colpito un ulivo; dato che il tronco stava ardendo dall’interno, l’operatore era probabilmente intento a cercare il punto esatto da cui far passare il gettito d’acqua con l’idrante, quando deve aver perso l’equilibrio, cadendo malamente su un punto roccioso, con l’avambraccio dietro la schiena. Insomma, arto fratturato e lesione anche al bacino che, anzi, proprio il braccio ha forse salvato da peggiori conseguenze, attutendo l’urto.

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