Le proposte del Governo per la riforma pensioni 2021-2022

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pmi.it – urly.it/3fgyn

Sulla Riforma delle Pensioni allo studio del Governo, dall’OCSE sono arrivate valutazioni poco rassicuranti, che bocciano le più recenti formule di pensione anticipata per categorie svantaggiate di lavoratori come Opzione Donna e Quota 100. Mentre sulla prima sono riposte le speranze di molte lavoratrici prossime al raggiungimento dei requisiti per la pensione agevolata (pur con penalizzazioni economiche), sulla seconda formula è comunque certo che si è arrivati al campolinea. Quota 100 nel 2022 non ci sarà più di sicuro (confermato a più riprese dall’Esecutivo Draghi) e dunque per l’accesso alla pensione anticipata con 38 anni di contributi e 62 di età non c’è posto nella prossima riforma delle pensioni: questa è una delle poche certezze sull’argomento, per il resto nulla di certo, ma avvicinandosi la scadenza del 31 dicembre quando si tornerà ai requisiti Fornero, si avvicendano le proposte politiche, tecnichee sindacali. Fra tutte, più o meno costose, la soluzione di compromesso verso cui sembra orientarsi il Governo è la riproposizione in chiave post-Covid dell’APE Sociale, con una definizione mirata delle categorie di beneficiari volte al sostegno delle fasce più deboli della forza lavorohttps://www.pmi.it/economia/lavoro/361751/le-proposte-del-governo-per-la-riforma-pensioni-2021-2022.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:%20PMI.it&utm_content=le-proposte-del-governo-per-la-riforma-pensioni-2021-2022&utm_expid=3674fed5ca9e577f63ebdf31c3301cac7e65a8fb0648c639dac419f61b31caf3

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