Fondazione Noopolis, importante convegno a Roma sull’innovazione

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Roma, 8 novembre – Progresso tecnologico e cure: l’innovazione tra sapienza, urgenza e pazienza: questo il titolo del convegno che la Fondazione Noopolis, con il patrocinio dell’Università Sapienza e del Collegio universitario Villa Nazareth (nella foto del titolo), “incubatore” di talenti, ha organizzato per dibattere quello che – per gli organizzatori dell’evento – è il tema cruciale non solo per il futuro delle scienze mediche e farmacologiche, ma del nostro sistema sanitario e, più latamente, del nostro stesso Paese, se si considera che la ricerca e l’innovazione sono la leva imprescindibile per far crescere la competitività. L’evento si terrà sabato 13 novembre nell’Aula Vittorio Erspamer del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università Sapienza.

L’obiettivo del convegno è quello di contribuire ad accendere un riflettore su una questione decisiva per il futuro di tutti: la stessa Ue, del resto, dopo lo scoppio della crisi del 2008, puntò con decisione alla creazione di un modello europeo improntato al rafforzamento economico e alla salvaguardia da recessioni future, lanciando nel 2011  il programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte 2020”,  a supporto del settore pubblico e privato. L’ambizioso proposito di quell’importante manovra legislativa comunitaria era raggiungere la soglia del 3% di Pil destinato agli investimenti in ricerca e innovazione in ambito Ue, raddoppiando in pratica le risorse fin lì destinate dai Paesi membri a questa vitale posta di spesa (la media, nel 2007, era dell’1,7% del Pil).

Da allora, la Ue ha fatto qualche passo in avanti, fermandosi però nel 2017 (ultimo dato Eurostat disponibile) al 2,08 del Pil, con le eccezioni virtuose di Svezia (3,33%), Austria (3,16%), Danimarca (3,06%) e Germania (3,02%). L’Italia, sempre stando ai dati del 2017, con il suo investimento pari al 1,37% del Pil è ancora molto indietro e il suo impegno per lo sviluppo di ricerca e innovazione può purtroppo essere definito come marginale rispetto non solo ai Paesi storicamente più illuminati. ma anche ai Paesi emergenti. Spendersi per migliorare, dunque, anche alla luce delle opportunità offerte dal Pnrr, è una necessità assoluta e Fondazione Noopolis, con il suo convegno, intende in qualche modo portare un suo contributo concreto in questa direzione.

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Ai lavori – che saranno aperti dal presidente della Fondazione Giuseppe Guaglianone – interverranno autorevolissimi esponenti della scienza ma anche delle istituzioni e del mondo produttivo. Ai saluti e alle considerazioni iniziali di Aldo Badiani,  direttore del Dipartimento di Fisiologia e  Farmacologia della Sapienza, del vicepresidente della Camera Andrea Mandelli e del segretario di Stato del Vaticano card. Pietro Parolin (nella foto), seguiranno infatti – tra le altre –  le relazioni di Mario Fiorentino, direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, che affronterà il tema nella cornice del Piano nazionale di ripresa e resilienza; Carlo Petrini, direttore dell’Unità di Bioetica dell’Istituto superiore di sanità, illustrerà nessi e criticità del rapporto tra etica e tecnologia e Giovanni Bruno, ordinario di Diritto privato alla Sapienza, approfondirà un altro profilo anch’esso molto critico, quello della protezione della persona e delle infrastrutture nei sistemi sanitari digitali. A  mettere a fuoco il rapporto innovazione-farmaci saranno Pierluigi Navarra, ordinario di Farmacologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che parlerà appunto di progresso tecnologico nelle scienze farmaceutiche, e Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che illustrerà il rapporto tra aziende farmaceutiche e tecnologie.

La partecipazione al convegno (gratuita) è subordinata all’iscrizione, che può essere effettuata (fino a concorrenza dei posti disponibili) inviando una mail ainfo@noopolis.eu

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