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Un missile dallo Yemen contro l’Arabia Saudita durante le prove della Formula 1: la gara va avanti

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rainews.it – urly.it/3mfrk

Un missile caduto a poche decine di chilometri dal circuito di Gedda, dove erano in corso le prove libere del Gran Premio dell’Arabia Saudita di Formula 1. L’attentato è stato rivendicato dai ribelli Huthi dello Yemen.

L’ordigno, sembra sganciato da un drone, ha colpito un impianto petrolifero dell’Aramco, scatenando un incendio e una altissima e densa colonna di fumo nero. Saudi Aramco è la compagnia nazionale saudita di idrocarburi e sponsorizza la F1 dal 2020. 

Max Verstappen, della Red Bull, ha persino chiesto alla sua squadra via radio: “Sento odore di bruciato, viene dalla mia macchina?”. Gli organizzatori della gara, le autorità locali ed i responsabili della F1 hanno voluto assicurarsi che si tenessero in condizioni di sicurezza. Anche i piloti hanno discusso tra loro sul da farsi, prima di decidere la ripresa delle prove.

Il Presidente di Formula One, Stefano Domenicali, ha rassicurato tutti: “Ho informato i piloti ed i team della situazione, sulla base delle informazioni avute. Siamo qui, siamo al sicuro”. Quindi il GP dell’Arabia Saudita “può continuare come previsto” 

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