Il Garante della privacy sanziona il Viminale con 110mila euro: “Pubblicate senza necessità foto lesive della dignità di arrestati e detenuti”

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ilfattoquotidiano.it – urly.it/3nj05

Due sanzioni pecuniarie, per un importo di 110mila euro complessivi, sono state inflitte dal Garante della privacy al ministero dell’Interno per la diffusione da parte di due questure – nel corso di conferenze stampa – di immagini e video di persone arrestate o detenute, lesivi della loro dignità, senza che la divulgazione fosse giustificata da necessità di giustizia o di polizia. Nel primo episodio – riferisce la newsletter del Garante – il video, pubblicato su alcuni siti internet e testate giornalistiche, mostrava i volti in primo piano e i nominativi di otto persone arrestate e le immagini dei momenti in cui venivano condotte dagli agenti di polizia nelle auto di servizio (in questo caso però con il volto coperto). Il video, visibile per oltre cinque anni sul profilo Facebook di una questura, era stato rimosso dopo l’intervento dell’Autorità. Nell’irrogare la sanzione di 60mila euro per questo episodio, il Garante – alla luce della normativa nazionale ed europea, della giurisprudenza della Cassazione e della Corte europea dei diritti dell’uomo – ha ritenuto che le immagini, per le caratteristiche dell’inquadratura e la presenza del logo della Polizia di Stato, fossero nella sostanza assimilabili a foto segnaletiche, pur non avendo i numeri in sovrimpressione. E la diffusione delle foto segnaletiche – ricorda l’Autorità – è consentita solo se ricorrono fini di giustizia e di polizia o motivi di interesse pubblico.

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