Camera, meno deputati ma stessi costi: cosa succede

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La XIX legislatura passerà alla storia per la Repubblica Italiana, con una serie di coincidenze che hanno portato il governo Meloni a essere l’esecutivo delle “prime volte”. Se infatti con l’insediamento dello scorso 22 ottobre Giorgia Meloni è diventata il 31° presidente del Consiglio e la prima donna in assoluto a conquistare la massima poltrona di Palazzo Chigi, una pagina negli annali l’ha conquistato anche il Parlamento che, per la prima volta, ha subito un taglio nel numero dei componenti.

Quello insediatosi a ottobre, infatti, è il primo Parlamento dalla riforma del taglio di deputati e senatori, con i numeri alla Camera che sono scesi da 630 a 400 mentre al Senato da 315 a 200 per un totale di 600 parlamentari. Ma nonostante ciò, contro ogni logica, i costi per le casse dello Stato sarebbero sempre gli stessi, soprattutto a Montecitorio

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