Dis-Integration: le opere di artisti disabili ci dicono che cambiare si può

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«Avete raccolto e trasmesso manciate di umanità che fanno bene a noi e a tutti». Con queste parole il direttore generale dell’Università Roma Tre, Pasquale Basilicata, si è rivolto ai tanti che questa mattina affollavano l’Aula Magna per l’inaugurazione della mostra “DIS/INTEGRATION”: giovani, fra universitari e studenti delle superiori, insieme agli artisti dell’esposizione, cioè gli “Amici”, persone con disabilità che animano da tanti anni i Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio.

Posti esauriti, molti in piedi ad ascoltare chi spiegava questa mostra incentrata sui temi delle fragilità e delle diseguaglianze, dell’accoglienza e dell’integrazione, ma anche su migrazioni, crisi ambientale, i conflitti e le loro drammatiche conseguenze. Fra questi anche quello angosciante in corso in Ucraina.

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