Catanzaro, Premio nazionale Astrea 2022, riconoscimento per i Vigili del fuoco

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VIGILI DEL FUOCO

“Con l’assegnazione dei vari riconoscimenti, intendiamo testimoniare ammirazione, gratitudine ed affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l’ingiustizia”. Con queste parole Piera Dastoli e Massimo Mercuri, rispettivamente presidente e direttore artistico del premio nazionale Astrea hanno introdotto la serata di gala che si è svolta al teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alla presenza dell’on. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno.
Il premio nazionale Astrea ha cadenza annuale ed è stata riconosciuta, sin dalla prima edizione dal Ministero di Grazia e Giustizia.
L’iniziativa è un vero e proprio progetto culturale che persegue principi e finalità quali la giustizia e la legalità, valorizzando quelle persone che costituiscono delle vere eccellenze in diversi ambiti: cultura, sport, giornalismo, impegno sociale, imprenditoria.
Quest’anno anche il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è stato premiato per “l’impegno nella costante e rischiosa attività di salvaguardia svolta con coraggio in ogni ambito”. Il riconoscimento è stato ritirato dal Direttore regionale Maurizio Lucia.
Sono stati destinatari di premi per la sezione arte il maestro orafo calabrese Michele Affidato, per la sezione sport le società calcistiche di reggina e Cosenza, per la sezione spettacolo l’attore siciliano Francesco Benigno. Per la Magistratura il premio è andato al giudice Gabriella Reillo, presidente della prima sezione della Corte d’Assise di Appello di Catanzaro, da anni in prima fila nel contrasto alla criminalità mentre per le Forze dell’Ordine il premio è andato al Questore di Reggio Calabria Bruno Megale. Altri riconoscimenti sono stati attribuiti al presidente regionale FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Nunzia Coppedè e alla memoria di Maria Chindamo, imprenditrice scomparsa a Limbadi (VV) il 6 maggio 2016, vittima innocente di ‘ndrangheta, il cui corpo non è mai stato ritrovato.

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