La riscoperta della musica dal vivo nei parchi: il caso dei Concerti nel Parco 2024.
GIORGIA FIDATO
Nel 2024 i Concerti nel Parco hanno riportato la musica dal vivo al centro dei green spaces romani, trasformando parchi storici come Villa Doria Pamphili, Villa Ada e il Giardino degli Aranci in vere e proprie arene naturali. Con oltre 50 serate gratuite inserite nel programma dell’Estate Romana, l’iniziativa ha democratizzato l’accesso alla cultura live, allontanandosi dai circuiti commerciali e restituendo centralità allo spazio pubblico.
Al tramonto, tra coperte stese sull’erba e famiglie sedute accanto a gruppi di giovani, si sono alternati artisti affermati come Fiorella Mannoia e Stefano Bollani insieme a band emergenti della scena indipendente. Il risultato è stato un clima intimo e comunitario, in cui la musica ha favorito l’incontro e la condivisione, riscoprendo il piacere dell’ascolto collettivo.
I parchi, spesso vissuti come luoghi di passaggio, si sono trasformati in palcoscenici ecologici: amplificatori alimentati a energia solare, politiche plastic free e percorsi pedonali illuminati hanno promosso una fruizione sostenibile degli eventi. Non sono mancate collaborazioni con orti urbani per finger food biologico e programmi dedicati alle scuole, oltre ad aree accessibili per persone con disabilità.
Con un aumento di presenze del 30% rispetto al 2023, i Concerti nel Parco 2024 hanno dimostrato come la musica dal vivo, immersa nella natura, possa rigenerare la socialità post-pandemia e rafforzare l’identità di Roma come città giardino sonora, inclusiva e viva.

