Risorse Proprie dell’ Europa
MARIA TEREA ACCARDO

Le risorse proprie sono le principali fonti di entrata dell’Unione Europea, che si alimenta e sostiene grazie a 4 tipi di risorse proprie:
Tradizionali. Comprendono principalmente i dazi doganali sulle importazioni nell’Unione. A partire dal 1° gennaio 2021, i paesi mantengono il 25 % dei dazi riscossi, a copertura delle spese di riscossione.
Basate sull’imposta sul valore aggiunto (IVA). Alla base imponibile IVA armonizzata di ogni paese dell’Unione si applica un’aliquota dello 0,3%, limitata al 50% del suo reddito nazionale lordo (RNL), e i proventi vengono trasferiti all’Unione. Per tassa armonizzata si intende l’adeguamento tra i vari Stati dell’Unione dell’aliquota fiscale, della base imponibile e il metodo con cui viene determinata.
Basate sull’RNL. Ogni paese dell’Unione trasferisce all’Unione un tasso percentuale uniforme del suo Reddito Nazionale Lordo (RNL). È la principale fonte di entrata dell’UE.
Plastic Tax
. dal 1° gennaio 2021, è stata introdotta una nuova risorsa propria dell’Unione: un contributo dei paesi dell’Unione basato sulla quantità di rifiuti di imballaggi in plastica non riciclati.
Una nuova generazione di risorse proprie è inserita alla revisione del QFP (Quadro Finanziario Pluriennale) 2021-2027. Esse coinvolgono:
- i ricavi derivanti dalla tassazione delle emissioni ETS (European Union Emissions Trading System) con l’obiettivo di ridurre l’emissione di CO2 nei settori industriali e nell’aviazione;
- un meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM) misura di carattere fiscale che punta a ridurre, entro il 2030, le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
- una tassazione sui profitti di grandi società multinazionali sulla base di transazioni finanziarie (FTT); una tassa sulle criptovalute; le regole per determinare la base imponibile dell’Imposta sul Reddito delle Imprese ;
Il Parlamento Europeo ha sottolineato necessità di riformare la politica delle entrate del bilancio dell’UE e i rischi di effetti dannosi sul futuro dell’UE se questa riforma dovesse essere bloccata o rinviata.

