Raid di Israele su Gaza, la tregua è finita: “Oltre 350 morti”
Serie di attacchi aerei di Israele nella Striscia di Gaza, ripresi nella notte su ordine del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha disposto “la ripresa della guerra” contro Hamas con l’operazione ‘Strenght and Sword’ (Forza e Spada), dopo che gli sforzi per estendere il cessate il fuoco sono falliti. Il bilancio delle vittime continua a salire. Sarebbero 356 i morti secondo quanto denunciato da fonti mediche dell’enclave palestinese citate dalla tv satellitare al-Jazeera.
Poco prima il direttore del ministero della Sanità della Striscia, Mohammed Zaqout, aveva affermato che la maggior parte delle vittime sono donne e bambini palestinesi, mentre i feriti sono centinaia”.
Mahmoud abu Watfa, considerato il ‘sottosegretario’ del ministero degli Interni del governo di Hamas, è stato ucciso nei raid conferma ad Al-Alaby Al-Jadeed un esponente di Hamas. Altri media riferiscono poi dell’uccisione di altri esponenti di Hamas, il premier di fatto a Gaza Issam al Daalis, Yasser Harb e Abu Obeidah Muhammad al-Jamasi, a capo del comitato d’emergenza di Hamas. Tutti e tre erano parte dell’ufficio politico del movimento che nel 2007 prese il controllo della Striscia di Gaza. Sarebbe stato ucciso dai raid anche Bahjat Abu Sultan, a capo della sicurezza interna di Hamas.
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