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Energia di Aprile e l’Araba Fenice

Aprile affonda le sue radici nella lingua latina e viene tradizionalmente collegato al verbo aperire, che significa “aprire”.

È un’origine etimologica suggestiva che sembra descrivere con precisione ciò che questo mese rappresenta, un’apertura della Natura dopo la chiusura invernale.

Tutto ciò che era custodito, protetto e invisibile durante i mesi freddi, in aprile inizia a mostrarsi…è un movimento dall’interno verso l’esterno, una trasformazione che rende visibile ciò che prima era solo potenziale, un passaggio dal nascosto al manifesto, dal trattenuto al vivo.

In questo senso, aprile è un processo simbolico di apertura, apertura di tutto il mondo naturale sì, ma anche apertura di possibilità, di cicli, di energie che tornano a circolare.

Rinascita, trasformazione, metamorfosi, dunque.

Il legame tra la fenice e il mese di aprile si snoda principalmente attraverso il filone simbolico-mitologico, legato alla rinascita primaverile.

Emblema di eternità dell’anima e della connessione tra Cielo e Terra,questo uccello fantastico piumato color oro e rosso porpora, che risorge dalle proprie ceneri, incarna l’energia di trasformazione e rigenerazione.

Immediatamente riconoscibile dalla lunga cresta, il collo sinuoso e la lunga coda piumata, questo uccello mitologico è da sempre un simbolo potentissimo, si dice che le sue lacrime fossero curative e che avesse una grande resistenza fisica, potendo controllare il fuoco, era quindi immortale.

L’Araba Fenice è un simbolo e come tale viene raffigurato, narrato e rappresentato in base alla collocazione geografica-storico-culturale. Rimane costante quello che rappresenta, ovvero non solo l’immortalità dello spirito, ma anche tutte le morti e le rinascite che l’uomo compie in vita, dando così una possibilità alla sua evoluzione.

Risorgendo dalle proprie ceneri, dopo la morte, significa avere la capacità di fronteggiare positivamente le avversità scavando nel proprio essere per tirare fuori le risorse che a volte non sappiamo di avere.

“Rinascere e rialzarsi è possibile. Una fenice lo fa dalle sue ceneri. Altri dai loro inferni personali”.
(cit.Fabrizio Caramagna)

EDGARDA BRIGLIADORI

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