Israele approva l’occupazione totale di Gaza: ancora stop agli aiuti umanitari nella Striscia, ostaggi “dimenticati”
Secondo quanto riferito dal Times of Israel, il piano operativo include la “conquista di Gaza e il mantenimento dei territori”: d’altra parte l’IDF, le forze di difesa israeliane, già oggi controllano circa la metà della Striscia tramite una enorme “zona cuscinetto” lungo il confine con lo stato ebraico in cui l’esercito ha raso al suolo ogni edificio per garantire la “sicurezza” dello Stato, oltre ai tre corridoi che dividono la Striscia da est a ovest.
Il piano di conquista militare di Gaza arriva all’indomani dell’annuncio della mobilitazione di decine di migliaia di riservisti per l’espansione delle operazioni a Gaza, che secondo Israele ha lo scopo di aumentare la pressione su Hamas affinché negozi un cessate il fuoco più in linea con le condizioni dello Stato ebraico.
Piano che non prevede alcun via libera all’ingresso nell’enclave palestinese di aiuti umanitari, dagli alimenti ai farmaci, fermi ormai da due mesi in quello che è a tutti gli effetti un crimine di guerra. La distribuzione di aiuti avverrà tramite aziende private ma solo dopo la visita di Donald Trump nella regione la prossima settimana
Il progetto votato dal gabinetto di sicurezza ha ricevuto paradossalmente le critiche di chi dovrà materialmente metterlo in campo. Il capo di Stato maggiore dell’IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha infatti avvertito i ministri del governo Netanyahu che la nuova operazione militare a Gaza potrebbe mettere in pericolo gli ostaggi ancora nell’enclave, 59 di cui 24 sarebbero ancora in vita: “Israele potrebbe perdere gli ostaggi se lancia un’operazione su larga scala nella Striscia”, avrebbe detto nella riunione Zamire, secondo quanto riferisce Channel 13.
Zamir si è anche scontrato con Itamar Ben-Gvir, ministro e capo del partito dell’estrema destra religiosa Potere Ebraico, sulla questione degli aiuti umanitari: “Non affameremo i palestinesi, ha detto il capo di Stato maggiore, mentre il leader dei coloni sosteneva che Gaza ha “aiuti a a sufficienza” e che “le riserve alimentari di Hamas dovrebbero essere bombardate”.

