Ci vuole fegato. Pulito
EDGARDA BRIGLIADORI
Dal Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo:

“Le forze soprannaturali della primavera creano il vento nel cielo e il legno sulla terra. Nel corpo esse creano il fegato e i tendini; esse creano il colore verde… e danno alla voce la capacità di emettere un suono gridato… esse creano gli occhi, il sapore acido e l’emozione della rabbia”. In questo testo di Medicina Cinese sono riassunti gli aspetti fondamentali della stagione primaverile, legati all’elemento Legno e nel corpo al Fegato.
Regista metabolico del nostro organismo, è l’organo laboratorio più importante del nostro organismo, perché porta in sé le tracce delle nostre abitudini quotidiane e può preannunciare la vulnerabilità del nostro corpo rispetto a patologie future.
Fin dall’antichità il fegato era la chiave per interpretare il volere degli dei riguardo al futuro, quindi un organo di grande rilievo in quanto sede di sentimenti e passioni per Greci, Etruschi e Romani. Ricordiamo il famoso mito di Prometeo, il Titano punito dagli dei, vittima sacrificale e “pasto infame” dell’aquila avida del suo fegato…una brutta storia.
In primavera, il Fegato e il suo viscere collegato, la Vescicola Biliare, hanno una tendenza all’eccesso; spesso in questo periodo dell’anno ci si sente congestionati ed è più probabile che si manifestino sintomi tipici da “pieno” come allergie, irritabilità, irrequietezza, indecisione, anche cefalee improvvise, difficoltà digestive, occhi rossi che bruciano, vertigini, acufeni… Alimentazione “verde”, dunque, per aiutare Fegato e Vescicola Biliare a riequilibrarsi, colore che entra in risonanza con il sistema funzionale di questi organi. Se occorre tonificare un’energia di Fegato stagnante, è bene preferire alimenti leggermente piccanti, come molte delle verdure ed erbe aromatiche di stagione: ravanelli, rucola, menta, ad esempio. Via libera anche a tarassaco, spinaci, bietole, ortiche, radicchio, cipollotti, carciofi, sedano, cicoria selvatica, prezzemolo e tutte le erbe spontanee commestibili che abbondano in campagna in questa stagione.
Se occorre sedare e armonizzare un fegato più appesantito possiamo utilizzare cibi naturalmente dolci (cereali, legumi). È importante alleggerire il lavoro del fegato, riducendo il più possibile i grassi, gli zuccheri, l’alcool, il caffè, i latticini, salumi, cibi industriali, conservanti e aromi artificiali. Se la voglia di dolce si fa sentire, meglio optare per dolci naturali a base di frutta o con agar-agar, un’alga addensante totalmente insapore che aiuta a liberare l’intestino, con effetto dimagrante.

