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Usa, scattano i dazi al 50% su alluminio e acciaio imposti da Trump

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lla mezzanotte ora locale negli Usa (le 06:00 italiane), sono entrati in vigore i nuovi dazi al 50%, imposti dall’amministrazione Trump sulle importazioni di alluminio e acciaio dal resto del mondo. Si apre così un nuovo capitolo della guerra commerciale di Trump, con una mossa destinata ad alimentare le tensioni con i principali partner economici del Paese.

In un contesto di forti tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha detto di sperare che il nuovo ambasciatore americano a Pechino, David Perdue, «svolga un ruolo positivo per promuovere uno sviluppo sano, stabile e duraturo delle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti», lo si legge in un comunicato pubblicato dal ministero degli Esteri cinese. Sul proposito degli accordi commerciali, Donald Trump ha scritto sul suo social Truth successivamente all’entrata in vigore dei dazi: «Mi piace il presidente cinese Xi, mi è sempre piaciuto e mi piacerà sempre, ma è molto tosto ed è estremamente duro farci un accordo».

Gli Stati Uniti e la Cina avevano allora accettato di ridurre per 90 giorni i dazi, al fine di sospendere temporaneamente una folle escalation che aveva portato i dazi sui prodotti americani al 125% e quelli applicati ai prodotti cinesi al 145%. Ma gli Stati Uniti hanno poi accusato la Cina di non rispettare i termini di questa tregua commerciale, accuse definite «false» da Pechino. Washington accusa la Cina di esportare prodotti chimici utilizzati per fabbricare il fentanyl venduto negli Stati Uniti, dove sono stati segnalati decine di migliaia di decessi all’anno legati al consumo di oppioidi.

Ad essere contario alla mossa di Trump è, invece, proprio il suo sostenitore Elon Musk: il proprietario di X e Tesla ha definito il disegno di legge sostenuto dal presidente un “ripugnante abominio”. La nuova frattura tra Elon Musk e Donald Trump si consuma sul disegno di legge di bilancio – e i toni sono quelli che caratterizzano la nuova elite americana. “Mi dispiace, ma non ne posso più”, ha dichiarato l’uomo più ricco del mondo, la cui stretta collaborazione con Donald si è appena conclusa, in un messaggio sul suo social X: “Questo enorme, scandaloso e clientelare disegno di legge di bilancio è un ripugnante abominio. Vergogna a chi l’ha votato”. 

Secondo diversi analisti indipendenti, questa misura potrebbe aumentare il deficit federale di 2mila miliardi di dollari, portandoli a 4mila miliardi in dieci anni. A CBS News, Elon Musk aveva già espresso il suo disappunto: “Sono rimasto deluso nel vedere questo massiccio disegno di legge sulla spesa pubblica che, francamente, aumenta il deficit di bilancio”. 

https://www.2duerighe.com/dazi/184806-scattano-i-dazi-usa-del-50-su-acciaio-e-alluminio.html

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