Gaza: oltre 80 morti in 24 ore negli attacchi israeliani sulla Striscia, Netanyahu ripartito da Usa
Almeno dodici palestinesi, per lo più in attesa di aiuti umanitari, sono stati uccisi e più di 60 feriti venerdì nei pressi di un centro di distribuzione di aiuti a nord-ovest di Rafah, nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito da una fonte medica locale citata da Al Jazeera.
Le operazioni umanitarie sono state ulteriormente ostacolate dall’incursione delle forze israeliane nella zona occidentale di Khan Younis. L’azione militare ha costretto Medici Senza Frontiere a evacuare la clinica di Al Attar, dopo che i carri armati e i colpi di arma da fuoco israeliani si sono avvicinati a meno di 100 metri dalla struttura. L’accesso delle ambulanze all’ospedale Nasser è stato bloccato e l’area, piena di civili già sfollati più volte, è stata colpita da attacchi aerei e droni.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è ripartito dagli Stati Uniti alla volta di Israele, dopo 4 giorni a Washington. Dopo aver visitato la storica dimora Monticello di Thomas Jefferson a Monticello, Netanyahu è arrivato alla base militare Andrews Joint Base a bordo del Marine One, l’elicottero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e lui e la moglie Sara sono saliti a bordo del Wing of Zion per il volo di ritorno. Lo riporta il Times of Israel.
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