Spari sulla folla in fila per gli aiuti. Strage senza fine nella Striscia

Un’altra alba di morte ieri nell’estremità sud di Gaza, nell’area affidata da Israele a una ong statunitense, la Ghf, per la distribuzione di aiuti alimentari a centinaia di migliaia di sfollati. Secondo il Ministero della sanità di Gaza, nel corso degli ultimi attacchi di Tel Aviv hanno perso la vita 104 palestinesi, 37 dei quali nei pressi dei siti di aiuti alimentari a Rafah. I feriti sarebbero centinaia.
Come in passato, la Ghf ha denunciato una campagna di “disinformazione” da parte di Hamas: “Nell’area vicina ai nostri centri di distribuzione – ha affermato – non c’è stato alcun incidente”. L’agenzia ha invece appreso di vittime che si sarebbero trovate a distanza di alcuni chilometri, presso Rafah. In quell’episodio, le forze armate israeliane hanno ammesso di aver sparato in aria di notte, a fini di avvertimento, in direzione di “persone sospette che rappresentavano un pericolo per le nostre forze”.
Un episodio che giunge mentre miliziani di Hamas, nelle ultime settimane, cercano di catturare soldati israeliani. “Quei tentativi si moltiplicheranno” ha avvertito Abu Obeida, portavoce dell’ala militare di Hamas.
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