Ciao ciao impostora.
EDGARDA BRIGLIADORI
La sindrome dell’impostora non fa rumore.
Arriva in silenzio, spesso proprio nei momenti in cui si sta crescendo.
È quella voce sottile che fa dubitare più spesso le donne, anche quando i risultati parlano chiaro, quella sensazione di non essere abbastanza preparate, abbastanza brave, abbastanza “all’altezza”.
Molte donne la conoscono bene, sono state educate a minimizzare, a fare bene senza disturbare, a sentirsi in dovere di dimostrare continuamente il proprio valore.
Crescono imparando ad essere presenti per tutti, efficienti, affidabili, attente e amorevoli…ma raramente viene insegnato loro come sentirsi pienamente legittimate nel proprio valore.
Così accade qualcosa di profondo: ci si abitua a dare moltissimo… e a riconoscersi pochissimo.
Anche davanti a successi concreti, può accadere di pensare: “Forse è stato un caso”, “Prima o poi se ne accorgeranno”…allora ogni traguardo diventa temporaneo,ogni complimento viene ridimensionato, ogni successo spiegato con la fortuna, il caso, le circostanze…
Ma la verità è che non serve sentirsi perfette per essere competenti,non serve avere tutte le risposte per meritare il proprio spazio.
La sindrome dell’impostora nelle donne nasce spesso da uno sguardo troppo severo verso sé stesse, da aspettative altissime, dal confronto continuo e -a volte- anche dalla difficoltà di riconoscere quanto cammino sia già stato fatto.
Nasce spesso da lì, dal confronto costante, dalla ricerca silenziosa della perfezione,dalla sensazione di dover fare sempre di più e meglio.
A volte queste Donne si abituano così tanto a fare, sostenere, gestire, che rischiano di dimenticarsi di sè, di fermarsi a riconoscere chi stanno diventando
Ma vivere così è faticoso, significa abitare continuamente una distanza tra ciò che si è e ciò che si riesce a riconoscere di se stessi.
Invece si tratta semplicemente di donne che stanno crescendo oltre l’immagine che avevano di sé, Donne che stanno entrando in spazi nuovi, più grandi, più visibili.
Dietro molte donne che si sentono “impostore”ci sono in realtà donne che stanno semplicemente entrando in una versione più grande di sé.
La crescita non è assenza di paura, è andare avanti anche con qualche dubbio.
Non è smettere completamente di sentirsi incerte, ma imparare a non lasciare che quell’incertezza definisca il valore.
Accettare il proprio valore non significa sentirsi superiori, piuttosto significa smettere di chiedere il permesso per esistere pienamente.


