Attualitàcronaca

La festa per Acutis e Frassati santi. Il Papa: «Giovani, non sciupate la vita»

Spread the love

Sono arrivati in mille quelli della Fom, la Fondazione oratori milanesi, per il «loro» santo Carlo Acutis, con le bandiere al vento dell’arcidiocesi di Milano. Felicissimi di accompagnare ieri mattina a San Pietro l’arcivescovo Mario Delpini, tra i 1.700 concelebranti, insieme a Papa Prevost, della messa solenne di canonizzazione dei due nuovi giovani santi italianiCarlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, da Torino, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle 10.30 c’è stata la proclamazione in latino di Papa Leone, accolta da un applauso gigantesco.

Domenica speciale, clima gioioso, 80 mila in piazza che nessuno si aspettava, l’ha confessato alla fine lo stesso questore di Roma, Roberto Massucci. Santi a furor di popolo, Acutis e Frassati, acclamati da una moltitudine di fedeli, migliaia di giovani, giovanissimi, arrivati da tutta Italia e dal mondo, Usa, Brasile, Polonia, i cresimandi di Scandicci e i ragazzi dell’Azione cattolica, comitive di Ottana (Nuoro) e di Rosà (Vicenza) tra cui Vittoria, 13 anni, candida e un po’ in imbarazzo («Carlo Acutis non era materialista come me, lui non si dava allo shopping»). 

In piazza poi anche un gruppo di pellegrini di Bamako, Mali, con i loro coloratissimi abiti tradizionali, che oggi proseguiranno per Lourdes. Nunzia, Andrea e Chiara, da Giussano, mostravano con orgoglio i braccialetti colorati al polso, con incise le frasi più celebri del santo millennial, il patrono del web, l’influencer di Dio, come ormai viene chiamato il giovane Acutis, morto a 15 anni nel 2006 di leucemia, che aiutava i senzatetto per strada ma viveva la sua fede anche online. Braccialetto rosso: «Non io ma Dio». Braccialetto verde: «La meta è l’infinito». Braccialetto blu: «Originali, non fotocopie». E file anche ad Assisi davanti alla tomba del santo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *