L’Italia scala l’Indice dell’attrattività ma è boom di laureati in fuga. E sulla forza lavoro siamo ultimi al mondo
Al Forum di Cernobbio sono arrivati i numeri della decima edizione del Global Attractiveness Index 2025 (GAI), la ricerca di The European House – Ambrosetti insieme a Philip Morris Italia, Toyota Material Handling Italia e Amazon Italia. L’indice si propone come termometro dell’attrattività di un Paese e misura la capacità di richiamare investimenti, talenti e di sostenere la crescita economica e sociale.
Un “ranking composito” che si articola in quattro sotto-indici: Posizionamento (la fotografia attuale), Dinamicità (le tendenze di medio periodo), Sostenibilità (la capacità di restare competitivi) e Orientamento al Futuro (la visione di lungo periodo). E passa al setaccio 146 economie (“escludendo Russia e Ucraina per indisponibilità di dati affidabili”), pari al 94% della popolazione mondiale e al 98% del Pil globale, costruito solo “su dati quantitativi e oggettivi”: niente sondaggio d’opinione, solo numeri certificati ogni anno dal Joint Research Centre della Commissione Europea.
ILFATTOQUOTIDIANO

