Venus, il cane lasciato a morire di fame: dal buio del maltrattamento alla speranza di una nuova vita
Quando i soccorritori l’hanno trovata, Venus tremava: il corpo ridotto pelle e ossa, gli occhi spenti come se stessero chiedendo aiuto per l’ultima volta. La sua temperatura corporea era di 35 gradi, il respiro flebile, i segni del maltrattamento evidenti su quel corpo fragile. Eppure, nonostante tutto, la sua coda ha accennato un lieve movimento, come se sapesse che quel giorno segnava l’inizio di una seconda possibilità.

La storia di Venus, una American Bully di Surco, in Perù, è emersa grazie al coraggio dei vicini della zona Los Precursores, che hanno denunciato la situazione alla Polizia e alla Brigata di Protezione e Salvataggio Animale. Da tempo sentivano i lamenti del cane bianco e avevano notato le sue condizioni peggiorare di giorno in giorno, fino a spingerli a chiedere aiuto. Quando le autorità hanno fatto irruzione nell’abitazione, si sono trovati davanti un quadro straziante: Venus era in stato di cachessia, disidratata, probabilmente anemica e incapace persino di regolare la propria temperatura. “Venus ha subito settimane, forse mesi di maltrattamenti. Ora il nostro impegno è restituirle dignità e cure”, ha dichiarato Humberto Quesquén.
La denuncia è stata formalmente registrata alla Comisaría di Sagitario: questa volta, la crudeltà non resterà impunita. La proprietaria di Venus è stata multata di 5350 sol per maltrattamento più un ulteriore 30% per non aver registrato il cane, per un totale di circa 7000 sol, che corrispondono a circa 1700 euro. Parallelamente, la Procura Pubblica Municipale ha avviato un procedimento penale per abbandono e crudeltà, come previsto dalla Legge n. 30407.

