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L’incendio all’Ecoface: sequestrato il piazzale e acquisite le registrazioni della videosorveglianza

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I mille metri quadrati dove erano accatastati i materiali di plastica, andati in fumo, sono stati posti sotto sequestro. Lo hanno fatto i carabinieri della stazione di Ravanusa, assieme ai colleghi del Centro Anticrimine Natura del comando provinciale di Agrigento. Proprio questi ultimi, ad incendio domato e spento, hanno fatto un sopralluogo tecnico nell’impianto della zona industriale di Ravanusa. E per fare chiarezza sulle cause che hanno fatto divampare la scintilla iniziale sono state acquisite le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza. 

Ordinaria, normalissima, attività d’accertamento per avere conferma dell’ipotesi di un rogo collegato al vasto incendio che domenica pomeriggio ha interessato le sterpaglie dei terreni vicini. “Ogni estate provvediamo per conto nostro a dissodare i terreni circostanti per prevenire i rischi, è capitato addirittura di dover intervenire noi stessi con gli estintori per spegnere i roghi nelle vicinanze. Questa volta, purtroppo, le fiamme sono state più subdole e veloci – hanno riferito ieri i gestori in una comunicazione pubblica, quella in cui ringraziavano i vigili del fuoco

“I danni per noi sono importanti, il fuoco ha aggredito i prodotti già lavorati pronti per essere ceduti ai consorzi Conai, generando ricavi anche per i comuni che conferiscono. Non erano rifiuti da smaltire in discarica, ma prodotti da vendere, il frutto della differenziata di tanti cittadini”. A Ravanusa si aspettano, naturalmente, gli esiti del monitoraggio dell’aria, fatto dall’Arpa. 

https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/ravanusa-incendio-rifiuti-plastica-ecoface-area-sequestrata-acquiste-immagini-videosorveglianza-23-settembre-2025.html
© AgrigentoNotizie

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