BEATA IGNORANZA
EDGARDA BRIGLIADORI
Beata ignoranza. Sembrerebbe dunque che la mancanza di conoscenza o la non consapevolezza di determinati fatti o situazioni possa portare ad una maggiore serenità e felicità, dal momento che non si è gravati dalle preoccupazioni che deriverebbero dal conoscere la verità completa. In altre parole, ignorare potrebbe comprendere la possibilità di rendere le persone più “beate”, ovvero felici e spensierate.
Ma da dove viene questo pensiero? La frase “beata ignoranza” è un detto popolare che esprime il concetto che a volte l’ignoranza possa portare a una maggiore felicità e questa idea è ripresa in diverse forme nella letteratura e nel cinema, come nel film “Beata ignoranza” di Massimiliano Bruno (2017), e nella frase dello scrittore Edgar Allan Poe: “L’ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l’ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa”.
Mah. Se ci si accontenta della propria esistenza così com’è e non si desidera cambiarla, l’ignoranza di alternative o possibilità diverse può rafforzare questo senso di appagamento.
Tutto questoperò rappresenta un grosso limite alla crescita personale e lo sviluppo intellettuale, si creano barriere sociali, difficoltà nella comunicazione e nell’interazione con gli altri.
L’ignoranza impedisce di scegliere in modo informato e questo espone a grossi rischi e conseguenze negative non considerate.
Conoscenza comporta libertà di scelta, più consapevole.Fatti non foste per viver come bruti


