La decontaminazione impossibile. Perché i tumori rari tra i vigili del fuoco ora fanno paura anche a Roma
“Il pompiere paura non ne ha”. Se questo passaggio dell’inno è vero più che mai negli interventi che i vigili del fuoco devono affrontare tutti i giorni tra contesti difficili e carenze di organico ataviche, c’è qualcosa che ormai da tempo spaventa gli appartenenti al corpo nazionale.
E li spinge a chiedere con forza alle istituzioni di provvedere per tutelare la loro salute e scacciare ogni tipo di spettro. Parliamo dei Pfas. Si tratta di pericolosi inquinanti con i quali i vigili del fuoco entrano in contatto durante la loro attività lavorativa. Lo fanno attraverso le schiume antincendio ma anche indossando le divise in dotazione.
Già perché i Pfas, conferendo proprietà idro ed oleo-repellenti, sono utilizzati nei dispositivi di protezione individuale (dpi). Negli abiti da lavoro dei vigili del fuoco.L’indagine sui Pfas Da un’indagine condotta da Greenpeace insieme a Usb, con analisi effettuate presso l’ospedale Universitario di Aquisgrana (Aachen) in Germania, è emerso che i Pfas sono presenti non solo nelle divise utilizzate ma addirittura nel sangue degli operatori di diversi comandi italiani.“Come già evidenziato nel 2023 dall’agenzia internazionale per la..
Pfas in schiume e divise. I tumori rari nei vigili del fuoco fanno paura anche a Roma
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