Legge rivoluzionaria: pene più dure per chi fa del male agli animali
ALESSANDRO MISTRETTA
Dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore una nuova legge che cambia radicalmente il modo in cui lo Stato difende gli animali. Con la legge n. 82 del 6 giugno 2025, gli animali non sono più considerati “cose”, ma esseri senzienti, cioè capaci di provare emozioni, dolore e sofferenza. Le pene per chi li maltratta, li abbandona o li sfrutta sono diventate molto più severE.
Chi uccide un animale rischia da 6 mesi a 3 anni di carcere, ma se lo fa con crudeltà o sofferenze prolungate può arrivare fino a 4 anni di reclusione e a una multa da 10.000 a 60.000 euro. Anche chi maltratta un animale può finire in carcere, con pene da 6 mesi a 2 anni, più una multa fino a 30.000 euro.
La legge punisce anche chi organizza combattimenti o spettacoli crudeli con animali: carcere fino a 4 anni e multe fino a 160.000 euro. Non se la cavano nemmeno i partecipanti: anche per loro sono previste sanzioni penali e pecuniarie.
Chi abbandona un animale, ora rischia fino a 1 anno di arresto e una multa di 10.000 euro. Se l’abbandono avviene con l’uso di un veicolo, scatta anche la sospensione della patente da sei mesi a un anno.
Una novità importante riguarda i cani: è vietato tenerli alla catena per lunghi periodi. Chi viola questo divieto può essere multato fino a 5.000 euro.
La legge protegge

