CONNECTING PEOPLE – “Quando qualcuno condivide, tutti vincono” (Jim Rohn)
EDGARDA BRIGLIADORI
Lo stimolo per raggiungere obiettivi comuni, di gruppo, nelle aziende porta ad una maggiore connessione e una scoperta dei talenti reciproci, alimentando un sano principio di cooperazione evolutiva ed evitando inutili conflittualità deleterie.
Questa idea è confortata anche dalla teoria economica, la Teoria dei Giochi di Nash, la teoria per cui meccanismi di coordinamento e cooperazione integrano e superano i modelli tradizionali, a favore di soluzioni win-win, in cui il successo individuale passa attraverso quello collettivo.
In un mondo sempre più connesso, che può salvarsi solo se le connessioni sono di valore, è necessario partire da validi principi etici: integrità, umiltà, fedeltà, temperanza, coraggio, giustizia, pazienza, predisposizione all’ascolto attivo.
Sempre -da sempre- si raccoglie quello che si è seminato, senza scorciatoie, per elevare le connessioni a rapporti autentici.
D’altro canto, guardando il discorso partendo dalla fine, i valori su cui occorre puntare poggiano sulla connessione e condivisione, sempre più sulla riscoperta dell’altro, nella relazione e nella responsabilità reciproca. Noi stessi siamo responsabili delle nostre connessioni, la connessione con gli altri ci permette di scoprire la nostra parte migliore.
“Dobbiamo partire da dentro, dal nostro divino, con l’essere connessi in noi stessi coltivando ogni giorno i nostri desideri, le nostre motivazioni, i nostri caratteri e le nostre fragilità portandole alla luce con grande sincerità. Solo così diventeranno talenti da condividere con gioia e beneficio con e per gli altri.” [cit.by “Evangelii Gaudium” ]
Per fare funzionare le connessioni è necessario essere connessi con noi stessi.

