Putin a Trump: “Kiev ceda il Donetsk”. Zelensky: “Non daremo mai alla Russia alcuna ricompensa”
Putin non può essere fermato con le parole: è necessaria la pressione. Il mondo vede che la Russia risponde con la forza, il che significa che la pace attraverso la forza può funzionare. L’Ucraina non concederà mai ai terroristi alcuna ricompensa per i loro crimini e contiamo sui nostri partner affinché mantengano questa posizione. Sono necessari passi decisivi da parte degli Stati Uniti, dell’Europa, dei Paesi del G20 e del G7. Le vite devono essere protette”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo che il Washington Post ha rivelato che il leader russo ha detto a Donald Trump di volere che Kiev ceda il Donetsk.
“Quasi ogni giorno, i terroristi russi compiono centinaia di attacchi contro le nostre infrastrutture critiche e civili. Solo questa settimana, la Russia ha utilizzato più di 3.270 droni d’attacco, 1.370 bombe aeree guidate e quasi 50 missili di vario tipo contro l’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, evidenziando l’impegno “costante” a “rafforzare la difesa e collaborare con i partner per migliorare quella aerea: l’iniziativa Purl”, ovvero la lista delle esigenze prioritarie per l’Ucraina, “gli investimenti nell’industria della difesa ucraina, i formati bilaterali e multilaterali”.

