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Perché sempre polemici

Ci sono persone che devono sempre prendere la parola per controbattere, polemizzare, rimarcare una differenza. Le osservazioni e obiezioni sono legittime e, possono arricchire se fatte con un criterio, ma alcune persone le fanno in maniera sistematica, a prescindere dal contenuto e potremmo definirle “bastian contrari”.

Contraddire può far sentire più forti, mentre dare ragione all’altro è vissuto come una sottomissione.

È anche un modo per alzare una barriera tra sé e gli altri, per rimarcare una differenza e per mantenere le distanze. Questo accade di solito quando il mondo spaventa e quindi si attacca per difendersi. L’impressione è che siano arrabbiati, insoddisfatti e insofferenti. Sono spesso ipercritici, fanno puntualizzazioni inutili, osservazioni provocatorie e gratuite, anche in tono sarcastico. Questo induce gli altri a reagire con aggressività o a cercare di evitarli.

All’origine di questo continuo atteggiamento combattivo possono esserci molteplici carenze per cui il confronto con l’altro è vissuto come un ring in cui ci si gioca il proprio valore. Contrapporsi portando sempre il contributo diverso è anche un modo per avere l’attenzione, per suscitare ammirazione ma in realtà si tratta più di una aggressività mascherata e di rancore.

Si può imparare a fare a meno di questa corazza prendendo atto della propria insoddisfazione e della propria rabbia, cominciando a indirizzare le energie verso ciò che piace e che appassiona dando uno sbocco più sano e costruttivo ai propri interessi e attitudini.

Esistono due modalità attraverso cui possiamo metterci contro le azioni o i pensieri di qualcuno.

Attraverso il confronto diretto, durante una discussione o un momento condiviso la critica fatta apertamente può diventare la base per creare un legame di fiducia.

Non tutte le critiche sono costruttive, a volte la critica si limita a distruggere.

Mentre “parlare alle spalle” ossia quelle critiche nascoste, sia hanno come unico effetto di mettere in cattiva luce i pensieri e i comportamenti di un’altra persona per esaltare se stessi.

Criticare gli altri è un modo per proiettare quello che non ci piace di noi, su un’altra persona, diventa così un rifugio.

La consapevolezza è un cambiamento che può migliorare la propria vita!

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