Voucher mutuo: guida 2025 al servizio offerto da alcune banche
Nell’ambito dei finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile, si sente sempre più spesso parlare di voucher mutuo. Si tratta di un documento con il quale una banca attesta che chi richiede un mutuo possiede i requisiti per ottenerlo.
Con questo documento, di fatto, la banca esprime un parere favorevole sulla concedibilità del finanziamento, indipendentemente dal fatto che il richiedente abbia o no individuato l’immobile da acquistare.
Ottenere il rilascio di un voucher mutuo ha una notevole rilevanza per chi vuole acquistare una casa perché non sempre è scontato che la banca conceda il finanziamento.
Questo servizio non è offerto da tutti gli istituti di credito e per ottenere ulteriori informazioni sul voucher mutuo quali banche lo concedono si possono effettuare ricerche in Rete dopo aver verificato se la propria banca mette a disposizione questa opportunità.
Data l’importanza di questa certificazione, ecco una breve guida al riguardo.
Cosa non è il voucher mutuo
L’espressione “voucher mutuo” potrebbe trarre in inganno; con il termine “voucher”, infatti, si fa molto spesso riferimento a iniziative di sconto o promozione. Non è però il caso del voucher mutuo, che è soltanto un documento che una banca rilascia e in cui, di fatto, dichiara che è disposta a erogare un determinato finanziamento. Non a caso è noto anche come pre-delibera di mutuo.
Pre-delibera di mutuo: i documenti necessari
Per ottenere il rilascio di una pre-delibera di mutuo, il richiedente deve presentare alla banca una corposa documentazione. I finanziamenti per l’acquisto di una casa, infatti, mettono in gioco cifre rilevanti e, di conseguenza, la banca deve effettuare opportune verifiche sull’affidabilità creditizia del richiedente.
Sono innanzitutto necessarie le copie dei documenti anagrafici: carta d’identità, tessera sanitaria e stato di famiglia.
Si dovrà poi fornire la documentazione reddituale: copie delle dichiarazioni dei redditi e delle buste paga e di altri documenti finanziari. È necessario presentare anche informazioni riguardo a eventuali finanziamenti in corso (finanziamenti finalizzati, cessione del quinto dello stipendio, prestiti personali non finalizzati ecc.).
Dopo che la banca avrà a disposizione tutta la documentazione, inizierà le verifiche sulla solvibilità del richiedente.
Se la verifica risulterà positiva, la banca rilascerà la pre-delibera nella quale sarà specificato l’importo che può concedere.
È opportuno precisare che non è scontato che la banca rilasci la pre-delibera di mutuo: le verifiche effettuate servono appunto a stabilire se il richiedente soddisfa o no i requisiti per ottenere il finanziamento (situazione patrimoniale solida, affidabilità finanziaria, merito creditizio). Se la banca rilascia il documento, significa che ritiene affidabile il cliente.
Utilità della pre-delibera di mutuo
Come accennato, il voucher mutuo attesta l’importo massimo che la banca è disposta a erogare. Ciò risulta oltremodo utile per il richiedente poiché potrà indirizzare le sue ricerche risparmiando molto tempo. Sarebbe infatti poco produttivo puntare su soluzioni immobiliari troppo costose in relazione al finanziamento ottenibile.
Infine, si deve anche sottolineare il fatto che la pre-delibera di mutuo può agevolare e accelerare le trattative con il venditore; quest’ultimo infatti sa di avere di fronte un acquirente affidabile e solvibile.
Validità del voucher e vincoli
Il servizio di pre-delibera è solitamente gratuito, ma non ha durata illimitata. Ogni banca ha le sue regole, ma in genere il documento ha una validità che va dai 2 ai 6 mesi. Si deve precisare anche che il voucher non è vincolante, né per la banca né per il richiedente.
La banca, per esempio, potrebbe rifiutarsi di concedere il mutuo nel caso ci fossero cambiamenti nella situazione reddituale o patrimoniale del cliente. Quest’ultimo, invece, è del tutto libero di rinunciare al mutuo o di richiederlo a un’altra banca.

