Cancro: per fermare l’epidemia i farmaci (da soli) non bastano. La prevenzione salva la vita
Nonostante i progressi registrati nel trattamento del cancro, il panorama globale delle malattie oncologiche è dominato da una crisi sanitaria in espansione.
Oltre a documentare un aumento rapidissimo dei casi e dei decessi per cancro tra il 1990 e il 2023, dagli ultimi dati pubblicati su The Lancet emerge una prospettiva allarmante. Di questo passo nel 2050 – secondo le proiezioni elaborate dal Global burden of disease (Gbd) Study Cancer Collaborators – il mondo dovrà fare i conti con 30,5 milioni di nuove diagnosi oncologiche e quasi 19 milioni di vittime.
Incrementi esponenziali (rispetto ai 18,5 e ai 10,4 milioni relativi al 2023) che rappresentano un tormento umano, ma anche un significativo fardello sul piano economico.
Secondo un’analisi condotta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) e pubblicata sul Journal of the national cancer institute, soltanto nel 2022 la perdita di produttività globale causata dai decessi prematuri per cancro è ammontata a 566 miliardi di dollari.


