Israele, coloni sulla Spianata delle Moschee. Così l’ultradestra riaccende la miccia
l 4 novembre, proprio nel 30° anniversario dell’assassinio di Rabin, un gruppo numeroso di coloni e religiosi dell’ultradestra israeliana ha fatto irruzione sulla spianata delle moschee. Erano oltre 500, tutti uomini, e fra loro, almeno a giudicare dai video girati sui social, non c’erano solo i coloni sionisti religiosi, quelli con la kippah all’uncinetto che aggrediscono i palestinesi in Cisgiordania, ma anche qualche ultraortodosso con i peotim (i riccioli che scendono lungo il volto) e la palandrana nera, in un’alleanza inquietante ed inedita.
A rendere questo evento tanto grave è il luogo dove si è verificato: un luogo sacro sia agli ebrei che ai musulmani dove sorgono le tre grandi moschee, la principale delle quali è quella di Al Aqsa, costruita VII secolo d.C. , da dove secondo la narrazione musulmana Maometto sarebbe asceso al cielo. È in sostanza il luogo sacro dell’Islam dopo La Mecca.

