Vigili del fuoco

La sentenza del Tar: non è malato, può essere idoneo e sarà pompiere

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TRENTO. Non si può considerare «malattia» la patologia congenita dichiarata alla Commissione medica da un giovane trentino che ha superato la selezione per entrare nei vigili del fuoco permanenti. Dunque l’idoneità al ruolo c’è. Il sogno per il 27enne pompiere volontario si sta avverando: potrà diventare ispettore antincendi e fare dalla sua passione anche la sua professione.

La buona notizia è arrivata con la sentenza del Tar depositata recentemente, alla luce della verificazione affidata al professor Pier Mannuccio Mannucci, professore emerito ordinario di Medicina interna presso l’Università degli studi di Milano. L’elaborato peritale è stato presentato lo scorso agosto, dopo aver ricevuto le osservazioni da parte dei consulenti nominati dal ricorrente e dall’Azienda sanitaria provinciale.

Questa la conclusione: la patologia dell’aspirante vigile del fuoco permanente non è una «malattia» come dimostra la stessa storia clinica del giovane, con assenza di complicazioni nei casi in cui il giovane aveva dovuto ricorre a cure mediche, ad esempio per fratture. Il ricorrente aveva superato la selezione per diventare ispettore dei vigili del fuoco permanenti e, come previsto dal bando, prima dell’ammissione al corso di formazione, era stato sottoposto a visita di idoneità fisica, psichica e attitudinale.

Era stato lui stesso a dichiarare la patologia alla Commissione medica, ma la sua trasparenza gli era costata la “bocciatura”: era stato valutato non idoneo al servizio operativo, con comunicazione ufficiale della Provincia di impossibilità a procedere con la sua assunzione proprio a fronte della patologia del sangue da lui dichiarata.

Il giovane, assistito dalle avvocate Monica Carlin e Rosalba Colasuonno, ha presentato ricorso al Tar contro la comunicazione della Provincia di non idoneità all’assunzione, evidenziando che la malattia del sangue di cui è portatore è in forma leggera, dunque non si tratta di una patologia di “apprezzabile entità” che – come prevede la normativa – può portare ad una valutazione di non idoneità al servizio operativo come ispettore anticendi. Su questo punto, ossia sull’accertamento della gravità della patologia, il Tar aveva disposto una verificazione.Il giovane, grazie alla sospensiva, ha iniziato il corso di abilitante e ora potrà concluderlo sapendo che è a un passo dall’obiettivo.

https://www.ladige.it/cronaca/2025/11/17/la-sentenza-del-tar-non-e-malato-puo-essere-idoneo-e-sara-pompiere-1.4227319

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