VIDEO – Assalto a portavalori sull’A2, chiodi sull’asfalto e auto in fiamme per bloccare il mezzo
Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, il portavalori stava percorrendo la corsia nord quando si è trovato di fronte alcune auto posizionate di traverso. Erano state piazzate appositamente per creare un muro invalicabile, una trappola perfetta. I banditi hanno dato fuoco ai mezzi, generando un muro di fiamme e fumo che ha avvolto l’imbocco della galleria. Una manovra studiata per isolare la zona e impedire l’arrivo immediato delle Forze dell’Ordine.
All’interno del tunnel la situazione è degenerata in pochi secondi. Sull’asfalto erano stati sparsi chiodi artigianali, che hanno reso impossibile ogni tentativo di manovra o fuga. Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco, creando un clima di terrore. Nonostante l’intensità dell’azione, non risultano feriti.
Una volta immobilizzato il blindato, il commando avrebbe costretto gli addetti alla consegna ad abbandonare il mezzo, riuscendo ad aprire il vano e ad appropriarsi del denaro. Le prime stime parlano di un bottino di circa due milioni di euro. Tutto è avvenuto in una manciata di minuti, un’operazione chirurgica che lascia intuire una preparazione meticolosa e una perfetta conoscenza dei tempi di passaggio dei portavalori. Subito dopo il colpo, i malviventi si sono dati alla fuga tramite una via secondaria, mentre le auto incendiate continuavano a bruciare, bloccando la carreggiata e ostacolando gli interventi di emergenza.
L’intera direzione nord dell’A2 è stata chiusa immediatamente. Squadre Anas, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale sono accorse sul posto per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il viadotto. Il traffico si è paralizzato in pochi minuti, con automobilisti bloccati dentro il serpentone di auto e camion per lunghissimo tempo. Molti raccontano di aver visto il fumo salire dalle carreggiate e di aver percepito chiaramente l’odore acre degli incendi. Le operazioni di bonifica della galleria e della sede stradale sono state particolarmente complesse. Tra detriti, resti dei veicoli bruciati e chiodi disseminati sull’asfalto, la riapertura del tratto si è rivelata un percorso a ostacoli.
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