Il ministro della Cultura israeliano: «Gaza è nostra, i palestinesi sono ospiti»

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, esponente del Likud, il partito del premier Netanyahu, ha affermato che la Striscia di Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi che vi risiedono sono «ospiti» a cui Israele permette di vivere lì per ora. Le dichiarazioni sono state rilasciate in un’intervista all’emittente pubblica Kan: «Gaza è anche nostra. Li lasciamo lì come ospiti fino a un certo punto, ma Gaza è nostra», ha detto Zohar.
Il ministro stava spiegando perché sta valutando la possibilità di negare fondi statali all’industria cinematografica israeliana, dopo che il premio Ophir – il più importante riconoscimento del cinema israeliano – è stato assegnato a The Sea (HaYam in ebraico) di Shai Carmeli-Pollak, un film che racconta la storia di un ragazzo palestinese della Cisgiordania a cui viene negato il permesso di entrare in Israele per visitare una spiaggia. Zohar ha dichiarato di non aver visto il film, ma sostiene che presenti l’Idf e Israele in modo negativo. Nel corso dell’intervista, il ministro ha affermato: «La Giudea e la Samaria sono nostre», utilizzando il termine biblico per la Cisgiordania, che Israele occupa illegalmente. Le dichiarazioni del ministro sono potenzialmente rilevanti nel procedimento in corso davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, che sta esaminando il caso presentato dal Sudafrica per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio nella Striscia di Gaza. Il procedimento si trova in una fase documentale avanzata: la Corte ha concess
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