Genova: vigile del fuoco morto per amianto, tribunale condanna Viminale a maxirisarcimento
Il tribunale di Genova ha condannato il ministero dell’Interno a risarcire con circa un milione di euro la famiglia di un vigile del fuoco della Spezia morto a causa dell’esposizione professionale all’amianto. La sentenza, firmata dalla giudice Valentina Cingano, riconosce il nesso tra l’attività svolta e la malattia che ha portato al decesso.
Secondo quanto emerso in giudizio, il vigile del fuoco sarebbe stato esposto in modo massiccio, continuativo e non occasionale alle fibre di amianto durante gli interventi, ma anche nelle attività quotidiane e di addestramento. A dimostrarlo, l’uso regolare di dispositivi di protezione individuale – come tute, guanti, coperte e maschere – contenenti amianto, senza adeguata informazione sui rischi.
Il tribunale ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento anche ai nipoti del lavoratore, sottolineando la gravità e l’estensione del danno causato dall’esposizione. Sentenze analoghe avevano già accertato la presenza diffusa di materiali contenenti amianto nelle sedi e sugli automezzi dei vigili del fuoco fino alla fine degli anni Novanta.

