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«L’Islanda sarà il 52esimo Stato USA»: è polemica sul nuovo ambasciatore scelto da Trump. E l’isola chiede spiegazioni a Washington

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Prima la Groenlandia, poi l’Islanda? Mentre l’isola autonoma sotto il controllo della Danimarca si trova a fare i conti con le minacce quotidiane che arrivano da Washington, c’è un altro Paese europeo che teme di finire presto sui radar della Casa Bianca. Si tratta dell’Islanda, appunto, dove in questi giorni cominciano ad affiorare le prime preoccupazioni.

A ventilare l’ipotesi di un intervento contro l’isola vulcanica questa volta non è stato Donald Trump, bensì Billy Long, nominato ambasciatore in Islanda proprio dal presidente americano. L’ex deputato repubblicano del Missouri ha scherzato pubblicamente sul fatto che l’Islanda sarà il 52esimo stato americano e che lui sarà chiamato a ricoprire il ruolo di governatore. Una battuta forse, ma che a Reykjavik sembrano aver preso sul serio. «Abbiamo contattato l’ambasciata statunitense in Islanda per verificare la veridicità dei presunti commenti», ha dichiarato il ministero degli Esteri islandese in una nota inviata a Politico.

«L’Islanda sarà il 52esimo Stato USA»: è polemica sul nuovo ambasciatore scelto da Trump. E l’isola chiede spiegazioni a Washington

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