Piper chiuso, lo storico club sotto sequestro: rischi per l’evacuazione e troppa gente. Controlli a tappeto dopo la strage di Crans-Montana
I controlli a raffica sul territorio di Roma scattati dopo la tragedia di Crans-Montana hanno portato alla chiusura del Piper, la storica discoteca attiva dagli anni ’60 in via Tagliamento. Si tratta di un sequestro cautelativo scattato dopo alcuni controlli avvenuti nella giornata di sabato 17 gennaio che dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria.
All’interno la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali all’impianto, rischi sotto il profilo dell’evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone più alto rispetto a quello dovuto. I controlli della Questura nei locali di Roma vanno avanti da tempo e proseguono dopo la tragedia di Crans-Montana.
Il Piper non è il primo locale a cadere sotto la scure dei controlli che puntano in particolare a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Nei giorni scorsi la stessa sorte è toccata ad altri tre punti di ritrovo esclusivi della movida romana: “Clamore”, “Toy Room” e “White bar”. Tutti all’interno dello stesso stabile, all’incrocio fra via del Tritone e via degli Avignonesi, all’angolo con piazza Barberini, hanno presentato aspetti inquietanti sotto il profilo della sicurezza, tra cui uscite ostruite e critività nel rispetto delle norme antincendio.
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