Omicidio in ospedale a Rieti, paziente di 72 anni ucciso da un degente di 21 anni
Omicidio in ospedale a Rieti. Un uomo italiano di 72 anni, originario del capoluogo laziale, è morto nel reparto di psichiatria dell’ospedale De Lellis. La vittima, mercoledì pomeriggio, intorno alle 18, è stata colpita da un paziente romeno di 21 anni, ricoverato nello stesso reparto.
L’aggressore si è avventato sull’anziano e lo ha colpito alla testa con la sponda del letto. Nella stanza sono intervenuti per primi gli infermieri e i medici, allertati dalle grida, ma per l’anziano non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Il personale ospedaliero ha chiamato il numero unico di emergenza 112.
In ospedale sono subito arrivati i carabinieri, che hanno preso in consegna l’aggressore e adesso indagano per omicidio.
Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la rabbia del ventunenne. L’episodio ricorda molto un altro caso analogo, ma con un epilogo diverso, avvenuto il 28 dicembre scorso a Roma. Un uomo di 43 anni, di origini indiane, ricoverato in una stanza del reparto di gastroenterologia dell’ospedale Sant’Andrea si è improvvisamente scagliato contro il paziente romano di 84 anni che è sdraiato nel letto accanto al suo.
L’aggressore ha tentato di ucciderlo mettendogli le mani al collo per strangolarlo, e poi cercando di fargli ingoiare la dentiera. Il quarantatreenne è stato fermato dagli infermieri, picchiato dal figlio della vittima e poi arrestato per tentato omicidio dai carabinieri del comando provinciale di Roma.

