Roma prova a chiudere la stagione dei quartieri incompiuti: 60 milioni per 24 piani di zona da finire
l completamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria nei piani di zona di Roma è un percorso lungo, ma per fortuna è in corso. Dopo anni di contenziosi, immobilismo e disagi per decine di migliaia di famiglie delle periferie, si intravede la luce in fondo al tunnel.
L’ultima novità è l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori a Torresina 2, nella periferia ovest della Capitale. La giunta, lo scorso giovedì 15 gennaio, ha dato il via libera a 2,8 milioni di euro di interventi per il completamento delle opere di urbanizzazione, che si aggiungono a 1,25 milioni per i pubblici servizi.
I cantieri nei piani di zona incompleti
Nel corso del 2025, l’assessorato all’Urbanistica ha sbloccato anche altri quartieri: Romanina, per esempio, con sei milioni di euro per spazi di aggregazione e impianti sportivi, Colle Fiorito, Piansaccoccia, Lunghezza, Lunghezzina. Novità anche da Massimina, La Storta e Borghesiana-Pantano. E a Monte Stallonara vanno avanti i cantieri: “Per Torresina sono particolarmente soddisfatto – spiega l’assessore Maurizio Veloccia –; è un quartiere sfortunato per come si sono evolute le urbanizzazioni. Dopo una lunga battaglia legale abbiamo ottenuto i soldi mai versati dai consorziati”.
I contenziosi con i consorzi “furbetti”
Il tema dei versamenti è centrale per la riuscita degli interventi urbanistici: “Nel complesso stiamo svolgendo azioni di recupero che sfiorano i 20 milioni di euro – specifica l’assessore –. Ad oggi ne abbiamo recuperati circa un quarto. Ci siamo trovati di fronte a chi invocava la prescrizione, chi voleva rateizzare, chi, nonostante le pronunce dei giudici, non voleva pagare; così abbiamo intrapreso azioni di recupero crediti”.
I quartieri coinvolti
Nei prossimi 18 mesi di mandato, l’obiettivo dell’amministrazione non è solo quello di avviare i cantieri per gli impianti idrici, le fognature, le cabine elettriche e le strade: “Vorremmo affiancare a queste opere primarie – conferma Veloccia – anche aree verdi, come a Piansaccoccia, Colle Fiorito e Trigoria. Ci sono risorse destinate per realizzare aree ludiche in tutti i piani del II PEEP (Programmi di Edilizia Economica e Popolare, ndr) che ancora ne sono privi”. Il Comune è in attesa del piano di fattibilità per un centro civico a Malafede, mentre a Monte Stallonara, Lunghezza e Lunghezzina sono in fase di consegna nuovi asili nido, inizialmente previsti con fondi PNRR poi trasformati in risorse ordinarie del Dipartimento Lavori Pubblici: “Un’operazione, quella del completamento dei piani di zona, aiutata anche dall’incameramento di risorse provenienti dagli oneri di trasformazione e affrancazione”, aggiunge l’assessore.
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