Svolta nella cura dell’emicrania pediatrica: un anticorpo monoclonale
Svolta storica nella cura dell’emicrania pediatrica con un anticorpo monoclonale (fremanezumab) che ha dimostrato di dimezzare gli attacchi in bambini e adolescenti. La conferma arriva da uno studio clinico internazionale SPACE che in Italia ha coinvolto l’Irccs San Raffaele di Roma, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.
Commenta Piero Barbanti, coautore della pubblicazione, direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all’Università San Raffaele: “Dopo soli tre mesi di trattamento, fremanezumab ha determinato una riduzione della frequenza degli attacchi di almeno il 50% in oltre metà dei soggetti, senza eventi avversi rilevanti. Un risultato impensabile fino a pochi anni fa”.
Per molti bambini e adolescenti l’emicrania non è solo un mal di testa, ma una malattia invalidante che compromette scuola, relazioni sociali e qualità di vita. In Italia ne soffre circa il 10% della popolazione in età pediatrica, centinaia di migliaia di giovani pazienti spesso sottodiagnosticati e con opzioni terapeutiche limitate. Motivo per cui riuscire a prevenire l’emicrania in bambini e adolescenti in modo efficace e sicuro è un traguardo importante dal punto di vista clinico e sociale.

