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Bilancio positivo per Roma e il suo anno Giubilare

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Dario Nanni, Presidente della Commissione Capitolina Speciale “Giubileo 2025”  inizia a tirare le somme, con noi del Faro, di questo appuntamento storico che va verso la chiusura ma che ha visto numeri impressionanti e conseguenze concrete per Roma.

«Abbiamo accolto circa 24 milioni di pellegrini e visitatori —» ci informa Dario Nanni — «con punte notevoli negli eventi centrali dell’anno». Tra questi, il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata, svoltosi dal 28 luglio al 3 agosto, ha visto oltre un milione di ragazzi provenienti da 146 Paesi nella nuova area eventi delle Vele di Calatrava: uno spazio recuperato dopo anni di abbandono e restituito alla città. I numeri, però, non dicono tutto se non si guarda alla macchina organizzativa che li ha resi possibili.

Nanni sottolinea il ruolo decisivo della sinergia fra istituzioni, forze dell’ordine e migliaia di volontari — Protezione Civile, Croce Rossa e associazioni — che hanno garantito accoglienza, sicurezza e assistenza nei momenti di maggiore afflusso. Sul fronte urbanistico, il Giubileo si è rivelato un forte acceleratore di investimenti e rigenerazione. Un piano di oltre 300 interventi per circa 4 miliardi di euro ha interessato infrastrutture, stazioni, metropolitane, piazze e collegamenti urbani. «Si tratta di opere che stanno rendendo Roma più moderna, sostenibile e accessibile», osserva Nanni, evidenziando come molte realizzazioni siano già fruibili e altre in fase di completamento.

Il Giubileo 2025 ha avuto anche un impatto culturale rilevante: eventi, visite straordinarie, seminari e aperture di nuovi siti hanno amplificato la promozione del patrimonio storico-artistico. Progetti di valorizzazione hanno interessato sia i luoghi storici del centro sia itinerari religiosi e turistici come la Via Francigena e il Cammino di Francesco; sono nate nuove proposte culturali, tra cui l’apertura dell’Antica città di Gabi. Anche sul piano sociale il bilancio è positivo. L’Anno Santo ha favorito iniziative di inclusione per i più fragili, momenti di confronto internazionale su migrazioni, conflitti e clima, e ha dato voce ai giovani, promuovendo valori di accoglienza, speranza e solidarietà. «Il Giubileo non è stato solo un evento religioso —» dice Nanni — «ma un’occasione di crescita sociale e civile». Guardando al futuro, il Presidente della Commissione invita a non disperdere l’eredità dell’Anno Santo: «La sfida è mantenere la continuità degli interventi già avviati e progettare fin d’ora il passo successivo, pensando già al Giubileo straordinario del 2033». Per Nanni, l’obiettivo è consolidare i risultati per trasformare le opere temporanee in benefici duraturi per la città e i suoi cittadini.

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