Benessere

Il tempo dei sogni, il tempo della cura

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Questo articolo sottolinea come il sogno, ad occhi aperti o onirico, sia funzionale alla salute psicofisica e spirituale.

Il tempo del sogno rientra nel tempo della cura, perde il confine ordinario e ci porta nello stupore sottosoglia. Anche il sogno ad occhi aperti ne fa parte, come difesa funzionale, che ci permette di prendere tempo da quelle situazioni troppo gravose.

 Il sogno onirico, invece, ci fa entrare in una dimensione in cui la premessa è il dormire, un tempo sicuramente distante dal quotidiano e dai ritmi così pressanti, con la sua parte di rigenerazione delle cellule, prevenzione rispetto alle malattie.

Dare valore al sogno è avere, dal punto di vista della memoria e dell’attenzione, un allenamento. A livello scientifico, è importante stimolare il nostro cervello, interrogarci su dove stiamo andando e se stiamo facendo la cosa giusta.

Il sogno, come è stato definito da Freud, è la via regia per poterci conoscere e per incontrare l’inconscio e tutto quel materiale traumatico rimosso che, piano piano, possiamo integrare; la connessione tra la nostra parte cosciente e la nostra parte non conosciuta passa proprio tramite la via del sogno.

Già la parola ci permette di lasciarci andare in una dimensione di fantasia, di immaginazione, la possibilità di incontro con quella parte di noi, che coscientemente non conosciamo e che, a volte, è difficile poter decifrare e decodificare.

 Del sogno ne conosciamo il valore dell’antichità, ci parla anche dei mondi dei nostri antenati, delle nostre famiglie, dei problemi che ritornano, delle risorse, delle situazioni che possiamo e dobbiamo poter consapevolizzare.

 Il sogno ha a che fare sempre con la nostra vita, ma anche con la vita degli altri e ci mette in relazione con il mondo intero dell’umanità, con quello che è il nostro percorso di conoscenza.

Una delle cose che si può fare per chi vuole iniziare a prendersi cura dei propri sogni è proprio quello di usare una domanda prima di andare a dormire, preparandosi un quaderno, una penna, un bicchiere d’acqua e con una preghiera chiedere al sogno di un tema, un contenuto ripetendolo per un’intera settimana e, se non basta, anche per un mese, portando sempre lo stesso tema fino a che il sogno arriverà,

Con questi contenuti si può fare un lavoro meditativo o anche attraverso un terapeuta esperto, perché il sogno regala atmosfere, odori che ci permettono di scoprire anche i ricordi e traumi dimenticati su cui ci si può andare a lavorare, anche con un intervento terapeutico come l’emdr. Concludo questo articolo invitando tutti a sognare, sia ad occhi aperti che nel mondo onirico.

Nunzia Fasano – Luci ed ombre 90×65 – tecnica mista – Dott.ssa Nunzia Fasano – Psicologa, psicoterapeuta, interpretazione dei sogni, EMDR

Salita del Poggio Laurentino, 18 Roma Eur – nunziafasano@nunziafasano.com – cell. 347 6611972

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